2 febbraio, Torino: Conferenza per la laicità della scuola

Invitiamo tutti alla “Conferenza per la laicità della scuola” che si terrà a Torino il prossimo 2 febbraio (ore 16-20, Polo del ‘900, via del Carmine 14) e della quale vi alleghiamo il volantino da diffondere nelle scuole e tra i vostri conoscenti.

La prima idea di questa conferenza era nata un anno fa, in occasione della presentazione a Torino del libro “La scuola rovesciata”, che casualmente era stata organizzata poche settimane dopo che l’autore (Lorenzo Varaldo) si era espresso contro la visita del vescovo nella scuola di Vigone, dove era dirigente scolastico reggente. Con l’avvocato Bruno Segre, figura storica della Resistenza e delle battaglie per la laicità, nonché presidente dell’Associazione “Libero Pensiero-Giordano Bruno”, che aveva presieduto la presentazione, si era lanciata l’idea lavorare per un evento che riprendesse le questioni emerse con la vicenda vescovo e rilanciasse la battaglia per la laicità.

Nel luglio scorso si è quindi costituito il Comitato promotore, presieduto proprio dall’avv. Segre, sulla base di una lettera che ricordava tra l’altro come “oggi l’attacco alla laicità non sia più diretto a negarla in modo esplicito, ma passi più sottilmente attraverso una sua presunta “ridefinizione” che confonde ad arte principi certamente importanti, ma di natura differente, come il pluralismo, la libertà di espressione e di organizzazione, il confronto e, appunto, la laicità. Si cerca di confondere l’intervento pubblico e quello privato, le fonti di finanziamento, la natura delle istituzioni statali. Questa confusione viene alimentata non solo da chi ha interesse a penetrare nelle istituzioni repubblicane, ma anche da chi, apparentemente, afferma di difendere la laicità, per poi attaccarla subdolamente nei fatti”.

Su questa base, il comitato si è messo al lavoro, mosso dall’esigenza che la battaglia per la laicità non si svolga solo nelle aule dei tribunali, “ma sempre  e prima di tutto sul piano della mobilitazione, del dibattito, della sensibilizzazione della società”.

Questa battaglia è strettamente legata a quella per la difesa della scuola pubblica statale e dunque, oggi, contro la Legge 107. Se questo può sembrare per certi versi strano è solo perché i principi sono stati talmente confusi e mistificati da risultare difficile orientarsi.
Da questo punto di vista l’intervento di Lorenzo Varaldo (“Interessi privati in luogo pubblico”) permetterà di riprendere e approfondire questo legame.

Vi aspettiamo dunque il 2 febbraio, ore 16, c/o Polo del ‘900, via del Carmine 14, Torino

Volantino Conferenza Laicità

Sentenza contro i diplomati magistrali: ci vuole una soluzione subito

Conferme in ruolo e riconoscimento del diritto al ruolo per non gettare le scuole nel caos

Il caso ha voluto che la sentenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che nega il diritto dei diplomati magistrali precedenti al 2001-2002 di accedere alle GAE (Graduatorie ad Esaurimento) arrivasse giusto pochi giorni prima dell’annuncio della fine della legislatura.

Si è trattato di un caso, certo, ma emblematico: questa sentenza rappresenta l’ultima micidiale conseguenza della volontà politica di portare avanti costi quel che costi, contro il parere e la volontà di tutto il mondo della scuola, la “riforma” Renzi, con tutti i suoi corollari di misure reazionarie mescolate ad altre che si annunciavano fin dall’inizio – e ora si dimostrano – frutto di superficialità, presunzione e ignoranza su come funziona realmente il mondo della scuola pubblica.

Si è voluto annunciare al mondo che il problema del precariato sarebbe stato risolto con un colpo di bacchetta magica e ora ci si ritrova con una situazione che, se non sarà affrontata e sanata immediatamente, produrrà più precariato, più instabilità delle cattedre, più dislocazione del sistema di prima, il tutto sulla pelle dei diritti di decine di migliaia di insegnanti colpiti dalla sentenza!

Questo problema non riguarda infatti solo gli insegnanti toccati dal giudizio dell’adunanza Plenaria, ma tutto il mondo della scuola che rischia di essere gettato nel caos. E’ sufficiente riflettere su quante classi perderebbero i loro docenti (dopo che ormai da due o tre anni stanno svolgendo con professionalità il loro lavoro, tanto da essere confermati in ruolo) e sulle decine di migliaia che ritornerebbero nel “girone” delle graduatorie d’istituto, cioè nella girandola delle assegnazioni che si definiscono ad ottobre, novembre, dicembre…, per comprendere ciò che si prepara se un provvedimento immediato non pone rimedio alla situazione.

Il “Manifesto dei 500”, nell’unirsi alle iniziative in corso da parte dei diplomati magistrali, chiede alle organizzazioni sindacali che si realizzi subito l’unità della mobilitazione per arrivare ad una soluzione politica immediata, prima che sia troppo tardi.

Nello spirito che da sempre ha animato la nostra associazione, la soluzione deve mettere insieme i diritti sacrosanti di chi è già stato immesso in ruolo ed ha addirittura superato un anno di prova (e, tra l’altro, non ha potuto nemmeno accedere all’ultimo concorso, proprio perché in ruolo!), quelli di chi da anni insegna con professionalità e competenza pur essendo ancora precario e nello stesso tempo è necessario garantire che il sistema nel suo complesso sia messo nelle condizioni di recuperare stabilità e credibilità.

La legislatura è finita, ma il governo è in carica, come ha dichiarato Gentiloni. 

Che si arrivi dunque subito ad un provvedimento in grado di confermare al loro posto, senza  ulteriori procedure o corsi, tutti gli insegnanti immessi in ruolo e nello stesso tempo aprire una prospettiva per gli altri. 

Manifesto dei 500”, 2 gennaio 2018

Appello per un vero contratto – Dichiarazione

Per un vero contratto-Dichiarazione

Pubblichiamo la dichiarazione che i promotori dell’ “Appello per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso, per il il NO a qualunque avallo alla 107″ hanno approvato per rilanciare la campagna, la discussione, le prese di posizione delle scuole e la mobilitazione.
Vi invitiamo a diffondere con tutti i mezzi a disposizione questa dichiarazione e a portarne i contenuti nelle assemblee e nelle riunioni sindacali.
La partita non è chiusa, arrivano tanti segnali di rifiuto di un contratto al ribasso e/o che accetti elementi della 107, rilanciamo la mobilitazione per farli pesare!
Il Manifesto dei 500 con tutti gli altri promotori dell’Appello.

Appello per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti, per il No alla 107

Appello Contratto Scuola-Assemblea Autoconvocata 17settembre

L’assemblea autoconvocata dei lavoratori della scuola che si è riunita a Roma il 17 settembre scorso, ha lanciato l’Appello che pubblichiamo, “per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti, per il No a qualunque avallo della 107″.

L’assemblea era stata promossa da Autoconvocati Roma, Illumin’Italia, LIP Roma e Lazio, Partigiani della Scuola Pubblica e da noi del “Manifesto dei 500″.
Vi invitiamo a firmarlo sia on line sia facendolo circolare nelle scuole in forma cartacea. In ogni caso vi chiediamo di inviarci anche per mail la firma che farete on line, specificando se siete RSU, se siete iscritti a sindacati o altro che ritenete utile.
Infine, inviateci anche le mozioni di sostegno se le voterete nelle vostre assemblee.
Moltiplichiamo le adesioni, diffondete l’appello attraverso tutti i canali!

Firma on line    http://chn.ge/2xws8U9

12 settembre: il resoconto dell’assemblea di rientro a Torino

Il 12 settembre si è tenuta a Torino l’assemblea del “Manifesto dei 500″. Pubblichiamo il resoconto di questa riunione sulla base del quale una nostra delegazione parteciperà domenica a Roma all’assemblea nazionale convocata da numerosi gruppi e associazioni per fare il punto della situazione e rilanciare la lotta per l’abrogazione della legge 107 e per un contratto con veri aumenti salariali uguali per tutti.
Ci impegniamo a tenervi informati sugli esiti di questa assemblea.

Assemblea120917

Nuova Lettera a tutti i sindacati

Lettera sindacati

Il 4 maggio scorso si è riunita a Torino l’assemblea del “Manifesto dei 500″. Al termine ha deciso di indirizzarsi di nuovo a tutti i sindacati con la lettera aperta che trovate qui allegata.
Abbiamo poi aspettato qualche giorno a pubblicare la lettera perché i decreti legislativi della legge 107, approvati dal governo già ad aprile, non erano ancora stati pubblicati e quindi non se ne conosceva il testo finale. Certo, non si attendevano sorprese positive, ma ora che il testo è pubblico si può ribadire con ancora maggior forza che è necessario reagire all’arroganza e alla sordità di un governo che è più che mai targato Renzi per i contenuti e i modi, nonostante il premier di facciata sia Gentiloni.
Vi invitiamo a far conoscere nelle vostre scuole questa lettera e a discuterla, specialmente nelle assemblee sindacali e nelle istanze delle organizzazioni.

Assemblea generale e presentazioni libro “La scuola rovesciata”

Il 4 maggio, alle ore 17.30, c/o la scuola “Aleramo”, via Lemie 48 (TO), è convocata l’Assemblea generale del “Manifesto dei 500”.

Invitiamo tutti ad essere presenti per discutere della situazione dopo l’approvazione delle deleghe alla legge 107 e l’accordo sulla mobilità, ma anche del salario al merito che non può assolutamente passare per il secondo anno, dopo i danni e le ingiustizie che ha già prodotto nel primo.

Cogliamo l’occasione per informare che proseguono le presentazioni del libro di Lorenzo Varaldo (“La scuola rovesciata”, ed. ETS-Pisa), libro che sta raccogliendo consensi in vari ambiti, non ultimo quello universitario; citiamo a titolo di esempio Lucio Russo, fisico e storico della scienza, docente universitario a Roma, che sarà uno dei presentatori proprio nella capitale.
Qui di seguito riportiamo le date dei prossimi appuntamenti e pubblichiamo le locandine e gli inviti.

Vi aspettiamo all’assemblea del 4 maggio, ore 17.30.

“Manifesto dei 500”, 24 aprile 2017

Prossime presentazioni del libro “La scuola rovesciata”

– Novara, 5 maggio, ore 17.30, libreria IBS, corso Italia 21/25
– Padova, 9 maggio, ore 17.30, Libreria Feltrinelli, via San Francesco 7
– Roma, 12 maggio, ore 17, sala convegni libreria Anicia, viale Manzoni 34/b
– Viterbo, 13 maggio, ore 17, spazio Arci Bianco Volta, via delle Piagge 23
– Acqui Terme, 26 maggio, ore 17.30, libreria Cibrario, piazza Bollente 18
– Cumiana (Valle di Susa, TO), 10 giugno, ore 16, c/o la biblioteca comunale
– Torino, 16 giugno, ore 18, Circolo Arci “Fuoriluogo”, corso Brescia 14

scuola rovesciata locandina-invito Novara

scuola rovesciata locandina Padova

scuola rovesciata invito Padova

23 febbraio: che sia l’inizio…

Il “Manifesto dei 500″ aderisce al presidio organizzato davanti a Montecitorio da 65 associazioni e comitati, per il ritiro della deleghe e l’abrogazione della legge 107, domani, 23 febbraio, dalle ore 14.
Questa iniziativa può e deve rappresentare l’inizio di una mobilitazione unitaria per bloccare subito le parti già applicate della legge (salario al merito, chiamata diretta, valutazione dei dirigenti, finanziamenti privati…), far ritirare quelle in preparazione (le deleghe) e aprire così la porta all’abrogazione di tutta la “buona” scuola.
Nel suo discorso all’assemblea del PD Renzi ha detto per ben tre volte: “Sulla scuola ho sbagliato”. Evidentemente il voto del 4 dicembre gli ha fatto dire ciò che non avrebbe mai voluto.
Ma al mondo della scuola questo non può certo bastare: ciò che vogliamo è che il nuovo ministro rimedi alla situazione grave che Renzi ha creato. Per ottenere questo, ne siamo certi, non c’è che una strada: la mobilitazione con tutti i sindacati.
L’adesione dela CGIL al presidio rappresenta da questo punto di vista un primo passo: che il 23 febbraio sia l’inizio, che tutti si uniscano per bloccare tutta la 107!
Tutti al presidio!
E per chi non potrà essere presente, inviamo al MIUR messaggi di sostegno e adesione.

“Manifesto dei 500″, 21 febbraio 2017

Lettera Aperta ai dirigenti di tutti i sindacati

Lettera sindacati scuola

Pubblichiamo la Lettera Aperta ai dirigenti di tutti i sindacati promossa dalle associazioni che avevano lanciato la Lettera Aperta al nuovo ministro dell’Istruzione.
A tutti i sindacati si chiede una mobilitazione e uno sciopero unitari di fronte alla politica del nuovo ministro che non solo non fa passi indietro sugli aspetti già attuati e micidiali della 107, ma addirittura presenta le deleghe per approfondire la distruzione della scuola pubblica in atto da anni.
Si tratta di un vero e proprio disprezzo per la volontà del mondo della scuola che ha avuto un riflesso molto chiaro nel voto del 4 dicembre, con la vittoria del NO al referendum costituzionale, da tutti riconosciuto come un NO alla politica di Renzi.
Di fronte a questo disprezzo il mondo della scuola non può stare a guardare, tanto più considerando che uno sciopero unitario, in questa situazione di crisi politica, potrebbe davvero incidere.
Per questo la lettera si conclude con queste parole: “E’ questo (lo sciopero unito) che il mondo della scuola vi chiede. Perdere questa occasione finirebbe per salvare una controriforma che oggi si può fermare”.
Vi invitiamo a far conoscere, diffondere e discutere nelle scuole e nelle assemblee questa Lettera.

Assemblee (nazionale e a Torino)

Roma, sabato 21 gennaio, ore 15, via Flaminia 53, Assemblea Nazionale unitaria della scuola contro la 107

Torino, lunedì 23 gennaio, ore 17.30, via Lemie 48 (scuola “Aleramo”), assemblea di resoconto di Roma per rilanciare le iniziative.

Scaricate e diffondete la Lettera Aperta al nuovo ministro dell’Istruzione, raccogliete le firme!

Lettera Ministro Istruzione