Per il ritiro della sanzione alla prof.ssa Dell’Aria: Lettera Aperta a Salvini-Bussetti

Lettera Salvini-Bussetti

Pubblichiamo una Lettera Aperta al Ministro Salvini e al Ministro Bussetti relativa alla vicenda che ha visto la sospensione dell’insegnante di Palermo.

Questa Lettera Aperta, promossa con diverse associazioni, intende smascherare l’operazione che si nasconde dietro le dichiarazioni dei ministri, che si auspicano un “ritorno a scuola” della docente, invece di pretendere la “revoca” della sanzione.

Come si dice nella lettera, chiedere un “ritorno” che comunque avverrà dopo la sanzione vuol dire di fatto avallarla.

La Lettera, che punta il dito sulla responsabilità attuale dei ministri, mette in evidenza un altro punto importante: decidendo la sospensione, gli ispettori si sono in realtà “autoaccusati” di ciò che gli studenti ponevano come un semplice interrogativo, e cioè il prendere provvedimenti tipici dei regimi autoritari.

Vi invitiamo dunque a leggere la Lettera, a diffonderla attraverso tutti i canali possibili, a sottoscriverla e farla sottoscrivere, inviandola agli indirizzi riportati al fondo.

E’ più che giusto mobilitarci in solidarietà con la docente, cosa che implica il battersi per il ritiro della sanzione, unico provvedimento che può davvero sanare questa incredibile e incresciosa situazione.

 

Incontro con i sindacati

Dichiarazione dopo incontro Roma

Giovedì scorso, 2 maggio, una delegazione delle associazioni firmatarie della Dichiarazione del 26 aprile sull’Intesa governo-sindacati è stata ricevuta a Roma da FLC-CGIL, CISL-SCUOLA e UIL-SCUOLA.

Al termine ha approvato il Comunicato che  pubblichiamo.

Vi invitiamo a leggerlo e diffonderlo attraverso tutti i canali possibili e a dar seguito all’invito delle ultime righe:

“Ci rivolgiamo a tutti i lavoratori e ai delegati sindacali: l’unità va ora ricostruita partendo dal basso. Per cominciare a ricostruirla lanciamo un appello a tutti gli insegnanti e a tutto il personale: facciamoci promotori di brevi appelli, mozioni, testi con i quali si sostiene la nostra Dichiarazione del 26 aprilee si prende posizione per ricostruire l’unità sulla base dell’annullamento del punto 4) dell’Intesa e la conferma dello sciopero. Fate firmare queste mozioni/appelli, inviatele alle segreterie sindacali”.

La Dichiarazione del 26 aprile ha avuto una grande diffusione: facciamo sentire la nostra voce, rilanciamo con il Comunicato e con le prese di posizione da inviare ai sindacati!

“Manifesto dei 500”, 5 maggio 2019

Indirizzi ai quali inviare le prese di posizione:

[email protected]cisl[email protected][email protected]uilscuola.it[email protected]
Gilda: dal sito.

NO all’Intesa governo-sindacati!

Dichiarazione Intesa sindacati-governo

Il 24 aprile scorso i dirigenti di CGIL-CISL-UIL-SNALS e GILDA hanno siglato un’intesa con il governo e “sospeso” lo sciopero del 17 maggio.

Con la dichiarazione che pubblichiamo, elaborata e condivisa con molte associazione della scuola che avevano promosso con i sindacati stessi l’Appello per il No alla Regionalizzazione, partiamo dai fatti e dal contenuto di questa Intesa per prendere posizione contro di essa, per l’annullamento della parte che riguarda la regionalizzazione/autonomia e per la conferma dello sciopero.

La situazione è di colpo diventata difficile, ma la “sospensione” dello sciopero e non la sua “revoca” la lascia per il momento ancora aperta. E’ sulla base della dichiarazione che parteciperemo dunque al Tavolo con associazioni e sindacati convocato dai sindacati stessi a Roma il 2 maggio.

Nel frattempo, vista l’eco che la nostra dichiarazione sta avendo, vi invitiamo a farla circolare attraverso tutti i canali possibili e a sostenerla, inviandoci le adesioni individuali, ma anche di gruppi, associazioni, RSU, comitati, assemblee sindacali, personalità che conoscete…

“Manifesto dei 500”, 27 aprile 2019

Nota: Il M500 ha lavorato con tutti gli altri gruppi e associazioni alla stesura della dichiarazione che prende posizione sulla parte dell’Intesa che riguarda la regionalizzazione. Nondimeno, il M500, come molti altri gruppi, considera che le altre parti (salari e precari) costituiscano uno “specchietto” quantomeno senza alcuna garanzia, per attirare nella trappola dell’autonomia-differenziata e che quindi l’intera Intesa vada rigettata.

Lettera Aperta al Presidente della Repubblica

Lettera Aperta Presidente Repubblica

Pubblichiamo la Lettera Aperta al Presidente della Repubblicalanciata al termine della Conferenza Nazionale di Verona di sabato 6 aprile.

Dopo il successo di questa conferenza, mercoledì scorso, a Bologna, 400 personehanno partecipato alle due assemblee organizzate nell’unità di tutte le associazioni e tutti i sindacati, su iniziativa del Comitato bolognese Scuola e Costituzione (resoconti sul sito del Comitato).

E’ evidente: le basi per un movimento che fermi la regionalizzazione ci sono,è più che mai necessario costruirlo a tutti i livelli, a partire dal successo del sciopero del 17 maggio.

La Lettera Aperta al Presidente della Repubblica vuole essere un ulteriore strumento concreto per aiutare questo movimento a crescere e per mettere al centro le responsabilità di chi può e deve intervenire per fermare il processo in atto.

Nei prossimi giorni cominceremo a contattare il Quirinale per chiedere di essere ricevuti.

Invitiamo tutti a raccogliere firmesu questa Lettera e naturalmente a proseguire nello stesso momento la raccolta sull’Appello sindacati/associazioni.

 

Conferenza di Verona: un successo dal quale partire!

Venuti da 19 province, 110 insegnanti, personale ATA, dirigenti, genitori hanno partecipato ieri alla “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”. 

Erano rappresentate numerose associazioni oltre all’ “Appello per la scuola pubblica” e al “Manifesto dei 500”: la LIP-Scuola, il Coordinamento per la democrazia costituzionale di Padova e quello di Brescia, l’Associazione Nazionale per la scuola della Repubblica, il Comitato Nazionale scuola e Costituzione, i Lavoratori Autoconvocati di Roma, i Nastrini liberi uniti di Pescara, il Gruppo NO-INVALSI, il Comitato 22 marzo della Versilia, il Coordinamento Scuole 27 maggio Urbino-Pesaro-Fano… Erano inoltre presenti l’FLC-CGIL con la segretaria provinciale, la UIL-Scuola con un membro della segreteria nazionale, Gilda, gli Unicobas, alcuni insegnanti dei Cobas.

Il successo di questa conferenza, che va oltre le previsioni, inaugura la mobilitazione che da questo momento deve crescere nel Paese, fino allo sciopero del 17 maggio, ma più in generale fino a fermare il governo.

Le relazioni di Floriana Cerniglia e Marco Esposito hanno introdotto un dibattito ricchissimo nel quale i due interventi degli insegnanti di Trento si sono distinti per aver svelatoconcretamente, sulla base dei fatti e dell’esperienza, come il vero e proprio inganno-miraggio della regionalizzazione si ritorca contro la scuola e i lavoratori delle Regioni cosiddette “più ricche” e non solo contro quelli delle Regioni “più povere”.

Per questo, nei prossimi giorni metteremo subiti a disposizione questi due interventi che rappresentano il migliori argomento per spiegare a tutto il mondo della scuola ciò che si prepara.

La Conferenza ha promosso una Lettera al Presidente della Repubblica, con la richiesta di intervenire pubblicamente per stoppare il processo di “autonomia differenziata”, in qualità di garante dell’unità della Repubblica. Nei prossimi giorni pubblicheremo questa Lettera che si conclude chiedendo un appuntamento a Mattarella.

Da Verona è partita la mobilitazione e diverse persone presenti hanno annunciato altre tappe: il testimone passa ora a Bologna, mercoledì prossimo, dalle 8.30 alle 14, Università degli Studi (Volantino Bologna).

A tutti rilanciamo l’invito con il quale si è conclusa la Conferenza: convochiamo riunioni in tutte le province, costruiamo la mobilitazione! 

 

Locandina Conferenza Verona 6 aprile

Locandina Conferenza Verona

Scaricate la locandina di invito alla Conferenza Nazionale di Verona, del 6 aprile, “per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”.

Vi invitiamo a diffonderla stampandola e distribuendola nelle scuole, inviandola con mail, whatsapp ecc., pubblicandola sui vostri siti…

Vi ricordiamo che alla pagina precedente è anche disponibile il “20 Domande-20 Risposte” sulla regionalizzazione/autonomia.

Ci sono giunte altre informazioni di riunioni preparatorie della Conferenza in diverse province. A Torino, l’appuntamento è per lunedì prossimo, 25 marzo, ore 17.30, via Lemie 48 (scuola “Aleramo”). In questa occasione vi invitiamo a portare le firme raccolte sull’Appello sindacati/associazioni che potete scaricare dai siti sindacali.

Iscrivetevi alla Conferenza inviando una mail a [email protected] ! 

 

20 Domande-20 Risposte sulla regionalizzazione

20 Domande-20 Risposte

Pubblichiamo l’opuscolo “20 Domande-20 Risposte” sull’Autonomia/Regionalizzazione che come “Manifesto dei 500” mettiamo a disposizione di tutti per informare e comprendere i pericoli del processo in corso.

A tre settimane dalla Conferenza Nazionale di Verona (6 aprile), “per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”, vi invitiamo a stampare questo opuscolo e a diffonderlo, anche attraverso i canali informatici.

Fin d’ora delegazioni di diverse città sono annunciate per la Conferenza: iscrivetevi con una mail a [email protected]!

A Torino, abbiamo fissato una nuova assemblea, il prossimo 25 marzo, alle 17.30 (via Lemie 48)per allargare la discussione e l’informazione e per costituire la delegazione che andrà a Verona.

Utilizzate il “20 Domande-20 Risposte” anche per invitare a questa riunione e per raccogliere firme sull’Appello sindacati-associazioni (scaricabile sui siti sindacali).

Venite all’assemblea di Torino, iscrivetevi da tutti Italia a quella di Verona!

Regionalizzazione: pericolo immediato!

Che cosa ne sarà dei nostri contratti, dei nostri stipendi? Che cosa ne sarà degli orari di lavoro, dei programmi, degli esami nazionali, dei diplomi? Ci si potrà ancora trasferire da una Regione all’altra? Quali conseguenze sulle pensioni future e su? Che cosa si può fare per fermare la regionalizzazione?

Assemblea del “Manifesto dei 500”, Torino, lunedì 25 febbraio, ore 17.30 (via Lemie 48)

Resoconto delegazione MIUR

Pubblichiamo il resoconto integrale dell’incontro al MIUR del 30 gennaio scorso tra i responsabili del Ministero e la delegazione della “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce”. 

Vi invitiamo a diffonderlo nelle scuole, unitamente all’Appello per la “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione” che vi abbiamo inviato martedì scorso (Verona, 6 aprile prossimo).

Nel frattempo un nuovo appello di numerose associazioni (tra le quali la nostra) è stato inviato ai sindacati per la mobilitazione immediata, “per un percorso unitario che porti, se necessario, allo sciopero. (…) Questo chiediamo, oggi che ancora – e probabilmente non per molto – esistono margini di intervento”. 

Su questa base, lunedì si svolgerà a Roma un primo incontro con i sindacati. 

Nello stesso momento, a Torino si riunirà la nostra assemblea, alla quale vi invitiamo a partecipare. Intanto ci giungono notizie che la Conferenza si sta preparando in diverse città e province. 

E’ il momento di organizzarci, è il momento di costruire il movimento per fermare la regionalizzazione!

Venite a discuterne lunedì a Torino, organizziamoci dappertutto!

6 aprile, Verona: Conferenza Nazionale NO regionalizzazione

Verona, 6 aprile: “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico” 

Torino, 25 febbraio: assemblea per cominciare a preparare la conferenza

Convocazione Conferenza Nazionale

Pubblichiamo la convocazione della “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico” che si terrà a Verona, il prossimo 6 aprile (ore 14.30-18.30).

La proposta di questa Conferenza era stata lanciata da Lorenzo Varaldo e da Rossella Latempa nel dicembre scorso. Numerosi insegnanti e associazioni hanno risposto positivamente e hanno dunque deciso di convocare insieme la conferenza.

Nel frattempo, un appello “contro la regionalizzazione del sistema di istruzione” è stato lanciato e sottoscritto dai sindacati uniti con numerose associazioni, “Manifesto dei 500” compreso.

La Conferenza di Verona vuole dunque essere un’iniziativa concreta, che parte da insegnanti e associazioni, in una città coinvolta direttamente nel processo in atto, per aiutare la mobilitazione che da questo momento deve crescere a tutti i livelli, con l’obiettivo preciso di fermare il processo in atto e ritirarlo.

Per cominciare a preparare la delegazione che da Torino parteciperà alla Conferenza di Verona e per confrontarci su quanto sta succedendo, invitiamo tutti all’assemblea del “Manifesto dei 500”, lunedì prossimo, 25 febbraio, ore 17.30, c/o sc. “Aleramo”, via Lemie 48.
A tutti i nostri contatti in tutta Italia lanciamo l’invito: iscrivetevi fin d’ora alla Conferenza inviandoci una mail

 

Delegazione ricevuta al MIUR – Dichiarazione finale

Pubblichiamo la dichiarazione approvata dalla delegazione che mercoledì scorso è stata ricevuta al MIUR a nome della “Conferenza Nazionale” di Torino del 19 maggio scorso.
Vi invitiamo a farla circolare largamente nelle scuole e attraverso i vostri canali in rete, sia per informare in merito ai risultati dell’incontro sia per rilanciare con le iniziative che la delegazione propone a tutti.
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche il verbale integrale del dibattito.