Lettere dalla Scuola: la copertina del n. 1 in uscita

Pubblichiamo la copertina del numero 1 di “Lettere dalla Scuola” che abbiamo chiuso ieri.
Mercoledì faremo l’ordine di acquisto per tutti quelli che hanno prenotato la rivista con le modalità che vi riportiamo nuovamente qui di seguito. In questo modo vi costerà solo 8 euro, ma per garantire questo prezzo (che per noi significa non avere guadagni, ma nemmeno sforare con le spese) è necessario che l’ordine di acquisto sia unico e preciso.
In seguito sarà possibile acquistare “Lettere dalla Scuola” da un qualunque store on line, ma ad un prezzo praticamente doppio perché questi store hanno evidentemente obiettivi di profitto.
Qualunque ordine al prezzo di 8 euro (15 se si vuole prenotare anche il n. 2) va dunque fatto entro martedì sera.

Come prenotare “Lettere dalla scuola”

  • Per ricevere la rivista è necessario versare un contributo di 8 euro sulla Carta PostePay intestata a Elisabetta Raineri con il seguente IBAN: IT39F0760105138241274941285.
  • Una volta fatto il versamento, inviare una mail a [email protected] con la foto della ricevuta, il numero di copie prenotate e l’indirizzo postale al quale spedirle (il costo di 8 euro comprende la spedizione).
  • Il versamento può essere effettuato: 1) in Posta, con Carta d’identità e Codice Fiscale; 2) con bonifico bancario; 3) presso le tabaccherie autorizzate.

Per chi volesse già prenotare anche il numero 2, il versamento può essere di 15 euro.

Per scaricare il pdf della copertina clicca qui

Convocazione assemblea inizio anno

Come abbiamo annunciato nel post precedente, ad ottobre si terranno in tutta Italia, nella stessa settimana, giornate di mobilitazione su iniziativa dell’”Associazione Per la Scuola della Repubblica”, nel quadro dell’ “Appello per la scuola pubblica” (https://sites.google.com/site/appelloperlascuolapubblica/).

A Torino stiamo preparando un Incontro-Dibattito il 15 ottobre, alle ore 20.30.

Nel frattempo le lezioni sono riprese e i problemi vecchi e nuovi si ripresentano: le cattedre scoperte, la questione dei diplomati magistrali, il problema degli insegnanti di sostegno, l’attribuzione del salario al “merito”, le scuole abbandonate in reggenza, il degrado edilizio e il problema della sicurezza…

Per discutere di questo rientro e di che cosa sta succedendo nelle scuole, fare il punto sulla richiesta di delegazione al MIUR per l’abrogazione della “buona” scuola, organizzare insieme la giornata del 15 ottobre invitiamo tutti all’assemblea generale del “Manifesto dei 500”

GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE

ORE 17.30, VIA LEMIE 48, TORINO

Vi ricordiamo infine che è possible prenotare entro venerdì prossimo la rivista “Lettera dalla Scuola” (informazioni nel post precedente)

Vi aspettiamo il 20 a Torino!

Uscita e prenotazione “Lettere dalla Scuola”

In questi giorni stiamo ultimando l’impaginazione del primo numero della rivista “Lettera dalla Scuola” che la Conferenza Nazionale dello scorso 19 maggio ha deciso di lanciare. Questo primo numero contiene il resoconto integrale degli interventi. Mentre li trascrivevamo e li rileggevamo ci siamo resi ancora di più conto della ricchezza di questi contributi e del valore della loro diffusione, rilettura, discussione nelle scuole.

E’ dunque con lo spirito che ha animato la conferenza e che ha portato a costituire il Comitato di collegamento che vi invitiamo fin d’ora a prenotare questo numero non solo per voi, ma per proporlo ad altri, in modo da poterlo far diventare davvero un elemento vivo di discussione e anche di espressione, attraverso i contributi che chiunque potrà inviare alla redazione.

Questo numero esce tra l’altro mentre si stanno preparando in tutta Italia, in ottobre, su proposta dell’Associazione Per la scuola della Repubblica, giornate di mobilitazione e dibattito attorno ai temi dell’Appello per la scuola pubblica. Nei prossimi giorni vi faremo avere le date dei vari appuntamenti nelle varie città, ai quali vi invitiamo fin d’ora a partecipare.

Qui di seguito trovate le indicazioni per prenotare la rivista: fatelo entro venerdì 14 settembre perché poi, sulla base delle prenotazioni, faremo l’ordinativo del numero delle stampe.

La redazione di “Lettere dalla Scuola”

Come prenotare “Lettere dalla scuola”

  • Per ricevere la rivista è necessario versare un contributo di 8 euro sulla Carta PostePay intestata a Elisabetta Raineri con il seguente IBAN: IT39F0760105138241274941285.
  • Una volta fatto il versamento, inviare una mail a [email protected] con la foto della ricevuta, il numero di copie prenotate e l’indirizzo postale al quale spedirle (il costo di 8 euro comprende la spedizione).
  • Il versamento può essere effettuato: 1) in Posta, con Carta d’identità e Codice Fiscale; 2) con bonifico bancario; 3) presso le tabaccherie autorizzate.

Per chi volesse già prenotare anche il numero 2, il versamento può essere di 15 euro.

Ad un mese dalla Conferenza Nazionale…

AssembleaProfessionali25Giugno

Ad un mese dalla “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce” il Comitato Nazionale di collegamento che abbiamo costituito sta muovendo i primi passi. 

1) Nei prossimi giorni verrà inviata la richiesta al nuovo ministro di ricevere una delegazione delle città presenti alla Conferenza.

2) Nel frattempo stiamo trascrivendo gli interventi per la pubblicazione del primo numero della rivista semestrale lanciata il 19 maggio, il cui nome sarà “Lettere dalla Scuola”-“Corrispondenza in difesa della scuola pubblica promossa dal Comitato di collegamento per la riconquista di una scuola che istruisce”. La rivista sarà pronta per il rientro a settembre e nei prossimi post vi indicheremo gli aspetti tecnici per prenotarla.

Intanto, però, la “riforma” di Renzi continua il suo cammino distruttivo, nonostante gli annunci “roboanti” del nuovo governo, al quale sono subito seguite le smentite del nuovo ministro: “Non abbiamo intenzione di smontare la 107”.
L’esempio del decreto sui professionali che, se non verrà fermato, porterà un colpo micidiale a tutto il sistema scolastico da settembre, ci dimostra invece quanto sarebbe urgente e possibile la mobilitazione unita, guidata da tutti i sindacati, per imporre subito uno stop a questo decreto, come a quello sulla fascia 0-6, a quello sull’Inclusione, sull’INVALSI, al cosiddetto “merito”, alla chiamata diretta…

Anche per questo vi segnaliamo un’iniziativa importante per fermare il decreto sui professionali, promossa dalle RSU di un IIS di Torino (Bodoni-Paravia) che hanno convocato per il 25 giugno, alle 15.30, in via Ponchielli 56, un’assemblea per discutere “come bloccare questa riforma, ottenere almeno una sospensione e organizzare eventualmente un boicottaggio della sua applicazione”.

Pubblichiamo l’invito per questa assemblea, alla quale vi invitiamo a partecipare e a inviare messaggi di sostegno da altre città,prendendo contatti con le RSU del Bodoni-Paravia per allargare la mobilitazione nello spirito di “collegamento” del nostro comitato.

In 200 alla Conferenza Nazionale! Una nuova prospettiva si apre

In 200, da 17 province, alla Conferenza Nazionale!
Una nuova prospettiva si è aperta

UNADJUSTEDNONRAW_thumb_bd4

UNADJUSTEDNONRAW_thumb_bde

200 insegnanti, docenti universitari, dirigenti scolastici, genitori, personale ATA hanno partecipato sabato scorso a Torino alla “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce”.

Questi 200 sono venuti da ben 16 province, dal nord al sud del Paese, da est a ovest: un successo che va ben oltre ciò che ci eravamo prefissati nel lanciare a marzo la proposta della Conferenza!

Al termine i partecipanti hanno firmato in massa la Dichiarazione Conferenza Nazionale che costituisce un Comitato di collegamento ed assume due prime iniziative concrete:

  • una delegazione al nuovo governo,appena ci sarà, per l’abrogazione della 107;
  • istituire una redazione nazionale di una rivista semestraledi analisi, libero scambio e cassa di risonanza delle tante iniziative, da pubblicare in formato libro cartaceo e e-book e diffondere nelle scuole, nelle università e tra i cittadini legati alla scuola pubblica statale. Il primo numero di questa rivista conterrà il resoconto integrale degli interventi della nostra conferenza.

Se 200 sono venuti da tutta Italia, un sabato pomeriggio di maggio, a loro spese, senza nemmeno la prospettiva di un attestato di aggiornamento, è evidente che nel mondo della scuola esiste e resiste la volontà di battersi contro le riforme di questi anni e contro tutte le “teorie” che ne hanno costituito il supporto e che hanno cercato di cancellare l’istruzione, la conoscenza, l’insegnamento dal vocabolario della scuola.

Ciò pone immediatamente un’altra questione: nessun governo, tanto meno nella situazione politica di questo periodo, potrebbe rifiutarsi un solo istante di abrogare la 107 se l’unità non solo delle associazioni, ma di tutti i sindacati si realizzasse attorno a questa rivendicazione precisa.

Più che mai questa unità è necessaria, più che mai ci batteremo per promuoverla.

Non c’è dubbio: questa conferenza apre una nuova fase nella battaglia per la difesa della scuola pubblica statale e dei suoi principi.

Scaricate la dichiarazione della Conferenza, fatela circolare nelle scuole, aderite al Comitato di collegamento!

“Manifesto dei 500”, 20 maggio 2018

Province presenti alla conferenza: Torino, Asti, Alessandria, Novara, Cuneo, Milano, Brescia, Verona, Padova, Trento, Treviso, Venezia, Savona, Pisa, Roma, Catania, Palermo, con messaggi di sostegno da Genova, Bologna, Viterbo, Pescara.

Dichiarazione Conferenza Nazionale 

Verso la Conferenza Nazionale – Nota n. 1

“Conferenza Nazionale
per l’abrogazione della legge 107 e
la riconquista di una scuola che istruisce” 

Nota n. 1 (Appello di invito alla pagina del 21 marzo)
Il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500” si è riunito il 29 marzo.

Viste le risposte positive arrivate da diverse città e da alcune associazioni all’Invito per la “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce”, confermiamo la convocazione della Conferenza per sabato 19 maggio, a Torino.

Per permettere al maggior numero di persone di essere presenti da più città, si propone di realizzare la conferenza dalle ore 14.30 alle 19. In questo senso, ci siamo subito attivati per bloccare una sala vicinissima alla stazione di Porta Nuova, raggiungibile in cinque minuti a piedi dal binario (Hotel Concorde, via Lagrange 47).

Per quanto riguarda i lavori, proponiamo alcuni interventi introduttivi per poi lasciare spazio ai liberi contributi.  Per la prima parte hanno già dato la loro adesione:

  • Lucio Russo, docente all’Università di Roma, fisico, filologo e storico della scienza, professore ordinario all’Università Tor Vergata di Roma
  • Edoardo Lombardi Vallauri, professore ordinario di linguistica all’Università di Roma Tre, studioso tra le altre cose del rapporto linguaggio-cervello.
  • Rossella Latempa, docente di scuola secondaria di II grado a Verona, promotrice dell’ “Appello per la scuola pubblica” lanciato nell’autunno scorso
  • Un docente francese sostenitore del “Manifeste pour la reconquête d’une école qui instruise”

In merito alla costruzione della Conferenza, nell’invitare naturalmente tutte le persone interessate a partecipare anche a titolo personale, proponiamo, là dove sia fattibile, di organizzare qualche momento di discussione nelle scuole sulla base dell’Invito inviato una settimana fa (pubblicato sul nostro sito), in modo da far conoscere l’iniziativa e coinvolgere più persone possibile, costituendo delegazioni che possano poi rendere conto di ciò che si è discusso e deciso. A Torino, in diverse scuole si svolgeranno appunto delle riunioni preparatorie.

Costruiamo la conferenza in ogni città e provincia,
venite a Torino il 19 maggio!
 

Invito a tutti gli insegnanti, i lavoratori della scuola, i cittadini legati ai valori della scuola pubblica

Il gruppo organizzativo del “Manifesto dei 500” propone a tutti gli insegnanti, i lavoratori della scuola, i genitori e i cittadini legati ai valori della scuola pubblica e della democrazia di costruire insieme una “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e per la riconquista di una scuola che istruisce”.

Proponiamo di tenere questa conferenza a Torino, sabato 19 maggio.

Il titolo riassume i due assi sui quali pensiamo di riunirci, discutere e prendere iniziative.

Non è nostra intenzione addentrarci in analisi politico-elettorali, ma è evidente che il voto del 4 marzo ha decretato anche l’ennesimo rigetto della “riforma” di Renzi. Quale che sia il nuovo governo, la democrazia esige che la volontà che si era espressa nelle piazze, nel voto delle Comunali e delle Regionali, poi con la vittoria del NO al referendum costituzionale, venga finalmente tradotta nell’abrogazione immediata  di questa legge, con la conservazione di tutti i posti ad oggi esistenti.

Abbiamo sentito in questi giorni diverse forze politiche criticarla, ma mettere subito avanti altre “riforme” allarmanti o comunque, ancora una volta, calate dall’alto sulla scuola. Conosciamo già questo metodo inaccettabile che tra l’altro ha sempre portato a peggiorare la situazione. Per questo, qualunque discorso che pretenda di parlare di “sviluppo” della scuola ha una premessa: abrogare immediatamente la legge 107 per fermare i danni che sta portando. Questo provvedimento può essere adottato subito da qualunque governo, senza perdere altro tempo.

Il secondo tema è quello del supporto ideologico che in questi anni ha accompagnato l’attacco alla scuola pubblica. Parallelamente alle diverse “riforme” si è cercato di distorcere, offuscare, confondere, sminuire il ruolo fondamentale della scuola, che è quello di istruire, trasmettere cultura e farlo nel modo più universale possibile, come strumento di emancipazione, uguaglianza, progresso e democrazia.

Una grande pressione si è esercitata sulle scuole e sugli insegnanti per abbassare il livello dei programmi. Generiche e standardizzate “competenze” e la moltiplicazione di “progetti” tendono sempre più a prendere il posto dell’insegnamento sistematico delle discipline, mentre il dogma dell’“innovazione” viene assunto come un valore assoluto slegato dai contenuti culturali.  E’ lo stesso ruolo dell’insegnante ad essere ormai rimesso in causa, spinto a diventare una sorta di animatore, organizzatore, “veicolatore”, un misto tra assistente sociale e educatore che infine, con l’alternanza scuola-lavoro, accompagna i ragazzi nella sostituzione dell’istruzione con il lavoro, fino ai casi di sfruttamento che sempre più spesso si registrano. Mai si è parlato tanto di “inclusione”, ma mai come negli ultimi anni i diritti dei più deboli sono stati rimessi in causa.

Nell’ultimo periodo, finalmente, diverse voci di intellettuali, docenti universitari, insegnanti si sono levate con appelli e prese di posizione contro queste tendenze che sono certamente all’origine di molti problemi che la scuola e la società si trovano ad affrontare.

Pensiamo che sia urgente un momento di confronto e approfondimento che possa sfociare sul rilancio di iniziative in tutto il Paese.

Certamente non basterà abrogare la 107 per risolvere tutti i problemi, ma chi può pensare di affrontare le tante questioni poste se intanto non si fermano i gravissimi processi che questa legge ha innescato? Al contrario, l’abrogazione costituirebbe un punto di appoggio per chi si batte per una scuola che unisca la libertà culturale e d’insegnamento con un livello di istruzione alto per tutti.

Certi del vostro interesse, vi lanciamo dunque la proposta di realizzare questa conferenza e vi invitiamo a risponderci per cominciare a costruirla insieme.

“Manifesto dei 500”, 20 marzo 2018

Risposte, contributi, adesioni: per mail a [email protected]

Invito Conferenza Nazionale

Questo non è un vero contratto! Anzi, è pericoloso…

DichiarazioneAppelloContratto_suCCNL_Feb2018

Publichiamo la Dichiarazione che i promotori dell’ “Appello per un vero contratto” hanno approvato a seguito della sigla dell’intesa per il contratto da parte di CGIL, CISL e UIL.
Pensiamo che questo non possa essere considerato un vero contratto e che il testo contenga elementi molto gravi, in particolare la “contrattualizzazione” di una parte della legge 107, quella relativa al bonus per il “merito”. Luigi dal rappresentare uno “stop” alla “buona” scuola, questo accordo rischia davvero di avallarla, come il MIUR ha prontamente dichiarato.
Vi invitiamo a scaricare la dichiarazione, a leggerla e discuterla nelle scuole portando a conoscenza dei lavoratori il contenuto del contratto e a mobilitavi con i mezzi che emergeranno dalla discussione con i colleghi per il NO a questo accordo con il governo, per il ritiro della firma e l’avvio di una vera mobilitazione per un vero contratto.

Contratto: ad oggi non ci sono le condizioni per firmare!

Dichiarazione dei promotori dell’Appello per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto, per il NO a qualunque avallo alla 107

DichiarazioneAppelloContratto_Gen2018

Pubblichiamo la dichiarazione che i promotori dell’Appello per un vero contratto, per aumenti uguali per tutti che recuperino il potere d’acquisto perso, per il NO a qualunque avallo alla 107 hanno approvato nei giorni scorsi e inviato ai dirigenti di tutti i sindacati.
Vi invitiamo a farla circolare nelle scuole in modo da tenere alta l’attenzione e la mobilitazione su quanto sta succedendo e in particolare sul fatto che non si può firmare un contratto alle condizioni che l’Aran e il governo continuano a voler imporre.
La dichiarazione pone con forza una questione che da parte nostra consideriamo fondamentale: la situazione può sbloccarsi solo se si organizza quella mobilitazione che è mancata fino ad oggi. E’ urgente organizzare questa mobilitazione sulle parole d’ordine del nostro Appello che, tra l’altro, sono presenti anche in moltissimi altri appelli e mozioni che circolano nel Paese e nelle scuole e raccolgono a loro volta migliaia e migliaia di adesioni.

La nostra raccolta firme continua, rilanciamola!