Locandina Conferenza Verona 6 aprile

Locandina Conferenza Verona

Scaricate la locandina di invito alla Conferenza Nazionale di Verona, del 6 aprile, “per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”.

Vi invitiamo a diffonderla stampandola e distribuendola nelle scuole, inviandola con mail, whatsapp ecc., pubblicandola sui vostri siti…

Vi ricordiamo che alla pagina precedente è anche disponibile il “20 Domande-20 Risposte” sulla regionalizzazione/autonomia.

Ci sono giunte altre informazioni di riunioni preparatorie della Conferenza in diverse province. A Torino, l’appuntamento è per lunedì prossimo, 25 marzo, ore 17.30, via Lemie 48 (scuola “Aleramo”). In questa occasione vi invitiamo a portare le firme raccolte sull’Appello sindacati/associazioni che potete scaricare dai siti sindacali.

Iscrivetevi alla Conferenza inviando una mail a [email protected] ! 

 

20 Domande-20 Risposte sulla regionalizzazione

20 Domande-20 Risposte

Pubblichiamo l’opuscolo “20 Domande-20 Risposte” sull’Autonomia/Regionalizzazione che come “Manifesto dei 500” mettiamo a disposizione di tutti per informare e comprendere i pericoli del processo in corso.

A tre settimane dalla Conferenza Nazionale di Verona (6 aprile), “per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”, vi invitiamo a stampare questo opuscolo e a diffonderlo, anche attraverso i canali informatici.

Fin d’ora delegazioni di diverse città sono annunciate per la Conferenza: iscrivetevi con una mail a [email protected]!

A Torino, abbiamo fissato una nuova assemblea, il prossimo 25 marzo, alle 17.30 (via Lemie 48)per allargare la discussione e l’informazione e per costituire la delegazione che andrà a Verona.

Utilizzate il “20 Domande-20 Risposte” anche per invitare a questa riunione e per raccogliere firme sull’Appello sindacati-associazioni (scaricabile sui siti sindacali).

Venite all’assemblea di Torino, iscrivetevi da tutti Italia a quella di Verona!

Regionalizzazione: pericolo immediato!

Che cosa ne sarà dei nostri contratti, dei nostri stipendi? Che cosa ne sarà degli orari di lavoro, dei programmi, degli esami nazionali, dei diplomi? Ci si potrà ancora trasferire da una Regione all’altra? Quali conseguenze sulle pensioni future e su? Che cosa si può fare per fermare la regionalizzazione?

Assemblea del “Manifesto dei 500”, Torino, lunedì 25 febbraio, ore 17.30 (via Lemie 48)

Resoconto delegazione MIUR

Pubblichiamo il resoconto integrale dell’incontro al MIUR del 30 gennaio scorso tra i responsabili del Ministero e la delegazione della “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della legge 107 e la riconquista di una scuola che istruisce”. 

Vi invitiamo a diffonderlo nelle scuole, unitamente all’Appello per la “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione” che vi abbiamo inviato martedì scorso (Verona, 6 aprile prossimo).

Nel frattempo un nuovo appello di numerose associazioni (tra le quali la nostra) è stato inviato ai sindacati per la mobilitazione immediata, “per un percorso unitario che porti, se necessario, allo sciopero. (…) Questo chiediamo, oggi che ancora – e probabilmente non per molto – esistono margini di intervento”. 

Su questa base, lunedì si svolgerà a Roma un primo incontro con i sindacati. 

Nello stesso momento, a Torino si riunirà la nostra assemblea, alla quale vi invitiamo a partecipare. Intanto ci giungono notizie che la Conferenza si sta preparando in diverse città e province. 

E’ il momento di organizzarci, è il momento di costruire il movimento per fermare la regionalizzazione!

Venite a discuterne lunedì a Torino, organizziamoci dappertutto!

6 aprile, Verona: Conferenza Nazionale NO regionalizzazione

Verona, 6 aprile: “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico” 

Torino, 25 febbraio: assemblea per cominciare a preparare la conferenza

Convocazione Conferenza Nazionale

Pubblichiamo la convocazione della “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico” che si terrà a Verona, il prossimo 6 aprile (ore 14.30-18.30).

La proposta di questa Conferenza era stata lanciata da Lorenzo Varaldo e da Rossella Latempa nel dicembre scorso. Numerosi insegnanti e associazioni hanno risposto positivamente e hanno dunque deciso di convocare insieme la conferenza.

Nel frattempo, un appello “contro la regionalizzazione del sistema di istruzione” è stato lanciato e sottoscritto dai sindacati uniti con numerose associazioni, “Manifesto dei 500” compreso.

La Conferenza di Verona vuole dunque essere un’iniziativa concreta, che parte da insegnanti e associazioni, in una città coinvolta direttamente nel processo in atto, per aiutare la mobilitazione che da questo momento deve crescere a tutti i livelli, con l’obiettivo preciso di fermare il processo in atto e ritirarlo.

Per cominciare a preparare la delegazione che da Torino parteciperà alla Conferenza di Verona e per confrontarci su quanto sta succedendo, invitiamo tutti all’assemblea del “Manifesto dei 500”, lunedì prossimo, 25 febbraio, ore 17.30, c/o sc. “Aleramo”, via Lemie 48.
A tutti i nostri contatti in tutta Italia lanciamo l’invito: iscrivetevi fin d’ora alla Conferenza inviandoci una mail

 

Delegazione ricevuta al MIUR – Dichiarazione finale

Pubblichiamo la dichiarazione approvata dalla delegazione che mercoledì scorso è stata ricevuta al MIUR a nome della “Conferenza Nazionale” di Torino del 19 maggio scorso.
Vi invitiamo a farla circolare largamente nelle scuole e attraverso i vostri canali in rete, sia per informare in merito ai risultati dell’incontro sia per rilanciare con le iniziative che la delegazione propone a tutti.
Nei prossimi giorni pubblicheremo anche il verbale integrale del dibattito.

Ultimo momento: delegazione al MIUR rinviata di una settimana

All’ultimo momento, verso le 13 di oggi, 22 gennaio, il MIUR ci ha informato che l’incontro fissato con la nostra delegazione per domani, 23 gennaio, doveva essere spostato di una settimana per sopraggiunti problemi urgenti parlamentari di chi doveva riceverci.

Abbiamo insistito, anche perché per chi partecipa alla delegazione da fuori Roma ciò significa moltiplicare i costi, ma ci è stato detto che volevano garantire che l’incontro si svolgesse con qualcuno competente da un punto di vista politico e che ciò non era proprio possibile per domani.
Abbiamo allora chiesto garanzie per mercoledì prossimo e le abbiamo ricevute. A questo punto abbiamo accettato.

Delegazione rinviata, dunque, ma appunto solo “rinviata”, con tutti i componenti già pronti per il 30 gennaio…

23 gennaio: delegazione al MIUR

Finalmente, ad otto mesi dalla Conferenza Nazionale di Torino del 19 maggio, mercoledì prossimo, 23 gennaio una delegazione dei partecipanti e dei sostenitori della Dichiarazione approvata al termine dei lavori sarà ricevuta al MIUR.

In questi mesi abbiamo scritto e telefonato più volte per essere ricevuti, ma di fronte ai continui rinvii, poco prima di Natale abbiamo annunciato al Ministero che il 23 gennaio ci saremmo comunque presentati. In un primo momento sembrava dunque prospettarsi una delegazione “al buio”, ma di fronte alla nostra decisione, nei giorni scorsi ci è stato fissato un appuntamento ufficiale.

La delegazione sarà rappresentativa delle diverse realtà che avevano partecipato alla Conferenza e porterà alla discussione con il MIUR la Dichiarazione finale e il numero 1 di “Lettere dalla Scuola”.

Fin d’ora, ci impegniamo a far avere a tutti i nostri contatti il resoconto di questo incontro.

Nel frattempo vi aggiorniamo sulla proposta che Lorenzo Varaldo e Rossella Latempa hanno lanciato a dicembre di costruire una “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione della scuola” (post precedente). La proposta ha subito ricevuto diverse adesioni e consensi, da più città e associazioni e pertanto stiamo lavorando per definire al più presto una data e un luogo per realizzarla. Un comitato organizzativo si sta costituendo.

In attesa del resoconto della delegazione, vi invitiamo dunque a cominciare a preparare nelle vostre scuole e città la Conferenza contro la regionalizzazione.

 

Stop immediato a qualunque progetto di regionalizzazione della scuola!

A tutti gli insegnanti, i dirigenti scolastici, il personale ATA

A tutte le associazioni in difesa della scuola pubblica statale

A tutte le persone legate ai valori dell’unità della scuola e della Repubblica

 

Proposta di costruire insieme una 

Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico

 

Il 15 ottobre scorso, durante il convegno che si è tenuto a Torino in occasione delle giornate nazionali di mobilitazione attorno all’ “Appello per la scuola pubblica”, un tema ha fatto irruzione nel dibattito: il pericolo imminente della regionalizzazione del sistema scolastico in Veneto, con la Lombardia e l’Emilia Romagna che si preparerebbero a seguire la stessa strada. Oggi, 21 dicembre, il Consiglio dei Ministri ha presentato il progetto di “autonomia differenziata”, compiendo così il primo passo allarmante in questa direzione.

Tutti possono comprendere la gravità di questo nuovo attacco alla scuola pubblica statale, un attacco che riguarda più in generale l’unità del nostro Paese, delle conquiste e dei diritti.

Certo, regionalizzare la scuola vorrebbe dire portare un nuovo colpo micidiale al diritto all’istruzione uguale per tutti, ai titoli di studio, ai contratti degli insegnanti e del personale. Ma la scuola della Repubblica, con la sua unità, con il suo territorio culturale omogeneo dal nord al sud del Paese, rappresenta qualcosa di ancora più importante: un collante contro le spinte alla divisione che emergono con sempre maggior forza negli ultimi decenni.

Di fronte a questo pericolo il convegno del 15 ottobre ha lanciato un primo appello.

Ora pensiamo che non ci sia un minuto da perdere e che sia necessario rilanciare con un’iniziativa che unisca il mondo della scuola e tutta la società per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione.

Tutti sanno che cosa abbia significato la regionalizzazione della formazione professionale e, guardando oltre la scuola, della Sanità. D’altra parte, proprio nella conferenza di Torino abbiamo avuto modo di conoscere i danni che la regionalizzazione dell’istruzione in Trentino-Adige sta procurando.

E’ per queste ragioni che proponiamo a tutti gli insegnanti, i dirigenti, il personale della scuola, le associazioni, ma più in generale a tutti i cittadini legati all’unità della Repubblica e alla difesa della scuola pubblica statale di costruire insieme una Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione del sistema scolastico, più o meno marcato, in Veneto come altrove.

In un momento così grave e importante, nulla può impedire di unirci su questo tema, per discutere, smascherare l’operazione e prendere iniziative concrete.

Noi siamo certi che la coscienza dell’importanza dell’unità della scuola della Repubblica sia viva in tutta la popolazione, in tutte le città e i comuni, fino ai più piccoli paesi o villaggi.

Certi dunque che si possa costruire insieme, possibilmente nel Veneto dove il pericolo è più imminente, un evento che sappia incidere sulla situazione, restiamo in attesa di un vostro riscontro.

 

Lorenzo Varaldo, dirigente scolastico, coordinatore “Manifesto dei 500”, Torino

Rossella Latempa, insegnante, promotrice “Appello per la scuola pubblica”, Verona

Difendiamo la storia, diciamo NO alla regionalizzazione-balcanizzazione della scuola

Lettera Ministro

Ai sindacati contro regionalizzazione

A tutti gli insegnanti, il personale della scuola, i dirigenti scolastici, i cittadini legati al valore della scuola della Repubblica

Ieri sera, 15 ottobre, 70 insegnanti, genitori, docenti universitari, dirigenti scolastici si sono riuniti a Torino in occasione delle giornate di convegni e mobilitazioni attorno ai temi dell’Appello per la scuola pubblica.

Avremo modo, anche attraverso il prossimo numero di “Lettere dalla Scuola”, di dare un ampio resoconto degli interventi molto interessanti du questa serata, così come dei vari convegni che si stanno svolgendo in diverse città italiane.

Per il momento ci “limitiamo” ad invitarvi a diffondere nelle scuole le due prese di posizione che l’Incontro di Torino ha lanciato: 

  • la “Lettera al ministro” per il ritiro della vergognosa circolare che abolisce il tema di storia alla maturità; 
  • l’Appello ai dirigenti di tutti i sindacati affinché mobilitino subito, nell’unità, per il ritiro del progetto Zaia-governo di regionalizzazione-balcanizzazione completa del sistema scolastico. 

Dopo mesi di semi silenzio e anche di ammiccamenti del governo rispetto alla rimessa in causa della “buona” scuola, siamo ora di fronte, ancora una volta, a pericoli gravissimi. Per ciò che riguarda la regionalizzazione del sistema dell’istruzione, non è esagerato dire che il disastro è davanti a noi. 

Ma ancora una volta, come in passato, questo disastro si può fermare, ad una condizione: che non si perda più un solo minutoper informare di ciò che si prepara e per mobilitare, non su generiche parole d’ordine di “critica” al governo, ma per il ritiro immediato del progetto,così come della circolare sul tema di maturità.

Si tratta della scuola, ma si tratta anche dell’intero Paese, dell’unità della Repubblica!

Scaricate questi due documenti, fateli conoscere nelle scuole, portateli nei convegni di questi giorni, inviateci le adesioni! 

Manifesto dei 500, 16 ottobre 2018

Invito per il 15 ottobre e non solo…

Pubblichiamo l’invito per l’Incontro-Dibattito che il “Manifesto dei 500” ha organizzato a Torino, il 15 ottobre (ore 20.30, Hotel Fortino, strada del Fortino), nel quadro delle giornate di convegni che si terranno in diverse città italiane attorno ai temi dell’ “Appello per la scuola pubblica” lanciato quasi un anno fa.

L’iniziativa di organizzare questi convegni nasce dall’ “Associazione Nazionale Per la scuola della Repubblica” e diversi gruppi, associazioni, comitati hanno aderito alla proposta.

Dopo la “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della 107 e la riconquista di una scuola che istruisce” di Torino, il 19 maggio scorso, siamo dunque di fronte ad un nuovo evento nazionale.

Il “Manifesto dei 500” ha risposto all’invito dell’Associazione Per la scuola della Repubblica convinto che questa “staffetta” tra le iniziative, gli appelli, le dichiarazioni costituisca un punto di appoggio molto importante per liberare la scuola dal peso di un pensiero unico – pedagogico e non – che l’ha letteralmente invasa, soffocandola. Nello stesso tempo, di fronte all’inizio d’anno disastroso al quale stiamo assistendo da molti punti di vista, pensiamo sia l’occasione per rilanciare iniziative concrete.

Nell’Incontro-Dibattito di Torino sarà tra l’altro possibile acquistare il primo numero di “Lettere dalla Scuola”, la rivista lanciata dalla Conferenza Nazionale, uno strumento da proporre nelle scuole per allargare il dibattito e rompere sempre di più il muro che il pensiero unico ha cercato di creare.

Vi aspettiamo a Torino e in tutte le altre città: venite, portate altri insegnanti, dirigenti, genitori, studenti con voi! 

 

Al momento sono annunciati convegni nella seguenti città: Roma (Liceo Classico “Torquato Tasso”, corso Sicilia 168, 16 ottobre, ore 8.30-14), Genova (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università di Genova, 26 ottobre), Torino (sala Convegni Hotel Fortino, 15 ottobre, ore 20.30), Padova (Sala delle Edicole, Palazzo del Capitanio, 16 ottobre) Bologna (Facoltà di Economia, Università di Bologna, 24 ottobre), Senigallia (Auditorium San Rocco, 18 ottobre), Catanzaro (27 ottobre) e Palermo (Sala Teatro Don Bosco, 19 ottobre).