Nuova valutazione scuola primaria: Lettera Aperta alla Ministra, on. Azzolina

Pubblichiamo la Lettera Aperta alla Ministra dell’Istruzione in merito al nuovo sistema di valutazione della scuola primaria che prende il via con il quadrimestre che sta per finire.

Vi invitiamo a diffonderla e discuterla nelle scuole, non solo primarie, ma anche secondarie di primo e secondo grado che oggi non sono direttamente investite dal problema, ma per le quali è già stato detto e scritto che si deve andare nella stessa direzione.
Questo sistema di valutazione è infatti direttamente collegato alle teorie “pedagogiche” di questi anni che stanno rimettendo in causa il ruolo della scuola e la sua funzione di istruzione e di uguaglianza dei diritti.

Per molti aspetti ci sembra paradossale che in un momento così grave come quello che viviamo con la pandemia la scuola si trovi investita da questo tema. Ciò non toglie che i problemi che questo modello di valutazione solleva siano gravi e meritino di essere sollevati dal punto di vista di chi si batte per la scuola pubblica statale.

La Lettera si chiude con una richiesta alla Ministra di ricevere una nostra delegazione. Vi terremo informati, intanto fateci avere i vostri commenti e i report delle discussioni (inviare a [email protected]).

Solidarietà preside Vo’ Euganeo

Solidarietà con il Dirigente Scolastico dell’IC di Vo’ Euganeo

Il “Manifesto dei 500”, associazione di insegnanti e genitori nata nel 1999 e da allora sempre attiva in difesa della scuola pubblica, esprime la sua solidarietà al Dirigente Scolastico Alfonso D’Ambrosio, dell’Istituto Comprensivo di Vo’ Euganeo, contro il quale l’amministrazione ha aperto un procedimento disciplinare a seguito delle critiche che il preside ha espresso attraverso Facebook al Ministro dell’Istruzione, on. Azzolina, in merito alla gestione della crisi Covid da parte del governo.

Premesso che dagli elementi emersi nessuna dichiarazione del dirigente scolastico risulta ingiuriosa nei confronti del Ministro, né calunniosa, ma resta nell’ambito dell’opinione e della riflessione, è evidente che il metterlo sotto procedimento disciplinare si configura come un atto grave dal punto di vista della libertà di espressione, primo elemento che contraddistingue una società democratica, tutelata dall’art. 21 della nostra Costituzione.

Per noi, indipendentemente dal pensiero del dirigente D’Ambrosio come di chiunque altro, nonché dai canali utilizzati per diffondere le proprie idee, la questione delle libertà democratiche viene al primo posto.

Il fatto che qualche forza politica possa eventualmente utilizzare strumentalmente la vicenda non è un motivo per non evidenziarne la gravità, che inevitabilmente porta a mettere sotto pressione il mondo della scuola e di conseguenza la società nel suo insieme. Ci stupiamo piuttosto che qualche forza politica non si sia unita alla denuncia dell’avvio del procedimento disciplinare.

Cogliamo positivamente le parole del Ministro Azzolina, che rivolgendosi allo stesso Dirigente Scolastico ha affermato: “Resto fermamente convinta, come Ministra e, ancor prima, come cittadina e come insegnante, che la libertà di manifestazione del pensiero debba essere sempre tutelata, come sancito dalla nostra Costituzione all’articolo 21: ciascuno di noi deve poter esprimere il proprio pensiero”.

Il Ministro ha aggiunto che il potere politico non può intervenire sul procedimento disciplinare, che viene avviato in modo autonomo dall’amministrazione, dicendosi certa che la vicenda “potrà essere chiarita nella sede deputata”.

Nell’augurarci che queste parole possano far riflettere coloro che hanno avviato il procedimento, mettiamo in evidenza come l’amministrazione responsabile sia diretta emanazione del Ministero e ad esso debba rispondere qualora si accertassero forzature o abusi.

Da parte nostra chiediamo il ritiro del procedimento e siamo pronti a sostenere il preside D’Ambrosio per arrivare a questo risultato.

“Manifesto dei 500”, 5 gennaio 2021

Autonomia differenziata: un primo risultato da cui ripartire subito!

Invitiamo a leggere la dichiarazione del Comitato per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata a seguito dello stralcio dalla Legge di bilancio del DDL che avrebbe dato il via all’AD.
Si tratta davvero di un primo risultato importante e la dichiarazione, nel sottolineare il ruolo che ha avuto la mobilitazione della quale da due anni siamo promotori con molti altri, volge subito lo sguardo alle possibilità che si aprono nella lotta, ma anche ai pericoli che restano in campo.

Un 2020 molto grave e pesante per tutti si chiude con questa notizia positiva, che speriamo possa rappresentare uno dei passi necessari alla svolta di cui abbiamo bisogno, certamente prima di tutto in campo sanitario, ma anche per ciò che riguarda la scuola, l’economia, la società nel suo insieme.

Nel fare gli auguri a tutti quelli che ci seguono e in particolare a chi vive momenti difficili legati alla pandemia, vi invitiamo a far conoscere la dichiarazione e in più in generale le nostre attività, sia quelle che promuoviamo direttamente sia quelle che ci vedono in campo con altri gruppi, associazioni, comitati.

18 dicembre: in tutta Italia, NO Autonomia differenziata!

Venerdì 18 dicembre si svolgeranno in tutta Italia, su iniziativa del Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata e della Rete dei Numeri pari, presidi e sit-in per impedire che l’Autonomia Differenziata venga inserita nel collegato alla Legge di bilancio.

In particolare a Roma si terrà davanti al Parlamento l’iniziativa centrale, proprio nel momento in cui la Legge di bilancio andrà in discussione. I partecipanti cercheranno di discutere con i parlamentari la Lettera aperta indirizzata a loro che chiede una posizione chiara e netta per il NO all’inserimento dell’AD nella Legge di bilancio.

Il Comitato di scopo di Torino per il ritiro di qualunque AD, che ha organizzato il suo presidio per le ore 18, davanti alla Prefettura di piazza Castello, si è riunito lunedì scorso con quelli della provincia ed ha sottolineato come questa “partita nella partita” (evitare che l’AD passi con la legge di bilancio) sia preliminare e quindi fondamentale per proseguire la lotta che ci vede attivi da due anni.

A tutti i nostri contatti lanciamo dunque l’appello: 
– se siete della provincia di Torino, fate girare il volantino, venite al presidio, portate altre persone per aiutare il successo dell’iniziativa
– se abitate in province diverse da Torino, partecipate ai presidi delle vostre città (vedere link)

Questa battaglia ci ha visto da sempre impegnati e si collega a tutte le altre che conduciamo: tutti in piazza il 18 dicembre! 

Manifesto dei 500, 17 dicembre 2020

Per informazioni sulla mobilitazione:
Le altre piazze (in aggiornamento)  clicca qui
Lettera al Parlamento  clicca qui
Campagna  clicca qui
Articolo di presentazione  clicca qui

“Nuova” valutazione in pieno Covid: un’offesa ai docenti e un’attacco alla scuola della Repubblica

Riunione online del “Manifesto dei 500”
Venerdì 11 dicembre, ore 17.30

Nel momento in cui emergono i dati veri del pericolo e dei contagi nella scuola e in particolare tra i docenti e il personale, dati allarmanti che parlano di una incidenza doppia, tripla, quadrupla rispetto alla media, il Ministero ha il coraggio di pubblicare un’Ordinanza sulla valutazione nella scuola primaria (n. 172) che disarticola completamente il sistema nazionale a favore di migliaia e migliaia di schede diverse scuola per scuola, da elaborare con un sistema complicato, burocratico, macchinoso, che “cala” sulla scuola commissioni, elaborazioni, discussioni, stesura di documenti, quando la scuola avrebbe bisogno di semplicità e tranquillità per affrontare i problemi quotidiani urgenti.

E’ una vergogna, questa ordinanza va immediatamente ritirata! 

Un Ministero e un governo che si sono vantati che “le scuole sono luoghi sicuri” non solo non fanno nulla per rimediare alla realtà che ora si mostra alla luce del sole e per la quale quale hanno ampie responsabilità, ma addirittura scaricano sui docenti un lavoro burocratico enorme, del tutto inutile e anche dannoso, come se fosse la “priorità”!

Mai si era visto un tale disprezzo per il lavoro di chi sta a scuola, in prima linea, tutti i giorni, tra mille difficoltà, timori, problemi da affrontare, dimostrando con i fatti  l’attaccamento alla scuola, alle istituzioni e agli allievi.

Per discutere di questi problemi, analizzare l’Ordinanza ministeriale, prendere posizione su di essa e sulla sicurezza, il Manifesto dei 500 invita alla riunione del gruppo organizzativo, allargata a tutti gli interessati

Venerdì 11 dicembre, ore 17.30, online sulla piattaforma Zoom

Per motivi di sicurezza il link della riunione verrà inviato un’ora prima dell’inizio solo a chi si iscriverà inviando una mail a [email protected]

No all’Autonomia differenziata nella Legge di Bilancio – No all’Autonomia differenziata!

Lettera-ai-parlamentari-definitiva

A seguito dell’assemblea generale del Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata, che il 30 ottobre scorso ha visto la partecipazione di più 100 cittadini e rappresentanti dei Comitati locali territoriali di scopo, con almeno altre 50 persone che non sono riuscite ad entrare sulla piattaforma per raggiungimento del limite di partecipanti, l’Esecutivo Nazionale del Comitato (del quale fanno parte due esponenti del Manifesto dei 500, associazione che con altre sei aveva lanciato la battaglia contro l’AD in ogni settore nel luglio 2019) ha lanciato la Lettera aperta ai Parlamentari che pubblichiamo.

La battaglia prosegue: prossimo appuntamento il 17 e il 18 dicembre, con una nuova Conferenza Nazionale e con presidi e sit-in in tutta Italia.

Seguiteci su questo sito, seguiteci sul sito del Comitato Nazionale

No al caos e all’insicurezza nelle scuole – No all’Autonomia differenziata nella Legge di Stabilità

DichiarazioneM500

Lunedì scorso, come annunciato, si è tenuta l’assemblea della nostra associazione.
Al termine, sulla base della discussione, il gruppo organizzativo ha elaborato una Dichiarazione che fa il punto sulla gravissima situazione nella quale ci troviamo e sulle responsabilità di essa.
Vi invitiamo a leggerla e a farla circolare nelle vostre scuole. 

Proprio mentre la situazione si aggrava di ora in ora, in molte regioni i servizi di pronto soccorso e le ASL scoppiano, le scuole vanno verso la chiusura, i trasporti pubblici sono insufficienti, sovraffollati e occasione di infezione, il tracciamento della pandemia è fuori controllo, i casi aumentano in modo esponenziale, il governo, invece di trovare soluzioni unitarie per tutto il Paese, vuole fare approvare sottobanco l’Autonomia regionale differenziata come collegato alla Legge di stabilità. 

E’ inaccettabile!
Per questo, per reagire e prendere subito iniziative di mobilitazione, il Comitato Nazionale per il ritiro di qualunque Autonomia differenziata,costituitosi a Roma il 7 luglio 2019 su iniziativa nostra con altre sei associazioni del mondo della scuola (Appello per la scuola pubblica – Assur – Autoconvocati della scuola – Comitato 22 marzo per la difesa della scuola pubblica – LipScuola – No Invalsi) e al quale hanno poi aderito ben 120 associazioni e comitati di tutte le categorie e di tutto li Paese, ha organizzato per venerdì 30 ottobre, alle ore 18, un’assemblea online alla quale vi invitiamo a partecipare.
Qui di seguito trovate le istruzioni per collegarvi: vi aspettiamo per dare tutti insieme una prima risposta a questo ennesimo attacco micidiale!

1. Collegarsi qualche minuto prima dell’inizio al link: https://us02web.zoom.us/j/83639451158

2. Se chiede di installare Zoom, farlo

3. Se chiede, inserire il codice di partecipazione: 836 3945 1158

4. Se chiede, inserire il nome

5. Accettare il collegamento al proprio microfono e videocamera (importante)

Se si è già utilizzato Zoom basta accedere qui:  https://zoom.us/join e  inserire il codice 836 3945 1158

Se si utilizza un tablet, avviare l’applicazione Zoom e inserire il codice del meeting: 836 3945 1158 in Join a Reunion.

Cambiare il nome che è stato assegnato di default (Dispositivo hwaway… iPad di… ecc.) con il proprio nome.

In ogni caso ricordarsi di accettare il collegamento del microfono e della videocamera con il meeting quando viene richiesto.

Assemblea online del “Manifesto dei 500” 

Lunedì 26 ottobre, ore 17.30

Piattaforma Zoom

Tutti gli anni, all’inizio delle lezioni, la nostra associazione convoca una prima assemblea per fare il punto della situazione.

Quest’anno le condizioni del rientro sono state indubbiamente più che particolari. In un certo senso, dopo le denunce e gli appelli estivi ai quali abbiamo portato il nostro contributo, eravamo tutti “sospesi”, in attesa di verificare tanti punti interrogativi.

Oggi la situazione comincia ad essere veramente preoccupante.

L’aumento gravissimo dei contagi, le risposte/disposizioni delle ASL che non arrivano, le condizioni dei trasporti, il personale ancora mancante o comunque non sufficiente, il nostro essere in prima linea nell’accogliere ciò che il più delle volte succede fuori, l’aumento dei carichi di lavoro, la vergogna delle migliaia di risposte diverse da istituto a istituto, l’abbandono nelle quali sono gettate le scuole…

In questa situazione grave sentiamo che il governo ha addirittura intenzione di inserire l’Autonomia Differenziata nel collegato della Legge di Stabilità, per farla passare “sottobanco” mentre tutti sono distratti, giustamente preoccupati per il Covid-19.

E infine, come non vedere l’attacco alla libertà d’insegnamento che passa strisciante nei Piani per la didattica digitale integrata?

Ce n’è più che abbastanza per trovarsi e confrontarsi, sapendo di far parte di un movimento più grande al quale vogliamo portare tutto il nostro contributo per difendere la scuola pubblica statale, cardine dell’unità della Repubblica, e oggi più che mai la nostra sicurezza e quella degli allievi.

Le scuole non possono essere un “grande esperimento” sulla pelle di chi ci lavora e le frequenta!

Partecipate alla nostra assemblea, il 26 ottobre!  

Manifesto dei 500, 21 ottobre 2020

 

L’assemblea si terrà sulla piattaforma Zoom.

1. Collegarsi qualche minuto prima dell'inizio al link: https://us02web.zoom.us/j/6973206657

2. Se chiede di installare Zoom, farlo

3. Se chiede, inserire il codice di partecipazione: 872 2913 7561

4. Se chiede, inserire il nome

5. Accettare il collegamento al proprio microfono e videocamera (importante)

Se si è già utilizzato Zoom basta accedere qui:  https://zoom.us/join e  inserire il codice 872 2913 7561

Se si utilizza un tablet, avviare l’applicazione Zoom e inserire il codice del meeting: 872 2913 7561 in Join a Reunion.

Cambiare il nome che è stato assegnato di default (Dispositivo hwaway… iPad di… ecc.) con il proprio nome.

In ogni caso ricordarsi di accettare il collegamento del microfono e della videocamera con il meeting quando viene richiesto.

Mozione per i collegi docenti

Mozione per collegio settembre 2020

Pubblichiamo la proposta di mozione per i collegi docenti redatta dai promotori del “Comitato permanente per la salvaguardia e il rilancio della scuola della Repubblica” a seguito dell’assemblea del 26 agosto. 
Si tratta di una proposta che si può adattare alle situazioni e alle possibilità delle scuole per discuterla e approvarla nei collegi. 
Si può anche prevedere di presentare la mozione, o di parlarne semplicemente, nel primo collegio o comunque nei primi giorni di rientro, per poi discuterla e votarla nel secondo, che probabilmente si svolgerà in ogni scuola prima dell’inizio delle lezioni.
Quando avrete le mozioni adottate, inviatele a

[email protected]gmail.com.

Assemblea generale

A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico la situazione appare più incerta che mai.
Le risposte che tutti si potevano auspicare in merito ad un rientro in sicurezza non sono arrivate, mentre si moltiplicano protocolli, linee guida, disposizioni che, senza un reale e importante adeguamento degli organici, assumono il semplice e grave significato di scaricare sulle scuole e dunque su lavoratori e studenti le responsabilità e le conseguenze di una situazione problematica come quella che viviamo.
Per questo, il Comitato permanente per la salvaguardia e il rilancio della scuola della Repubblica ha convocato per domani sera, dalle 18 alle 21, una prima assemblea online, per discutere la situazione e le iniziative da prendere e/o da sostenere di mobilitazione.
Nell’indicarvi qui di seguito il link per collegarsi, vi invitiamo ad essere presenti.

La riunione si terrà sulla piattaforma Zoom.

1. Collegarsi qualche minuto prima dell’inizio al link: https://us02web.zoom.us/j/6973206657
2. Se chiede di installare Zoom, farlo
3. Se chiede, inserire il codice di partecipazione: 697-320-6657
4. Se chiede, inserire il nome
5. Accettare il collegamento al proprio microfono e videocamera (importante)

Se si è già utilizzato Zoom basta accedere qui:  https://zoom.us/join e  inserire il codice 697-320-6657

Se si utilizza un tablet, avviare l’applicazione Zoom e inserire il codice del meeting: 697-320-6657 in Join a Reunion.
Cambiare il nome che è stato assegnato di default (Dispositivo hwaway… iPad di… ecc.) con il proprio nome.
In ogni caso ricordarsi di accettare il collegamento del microfono e della videocamera con il meeting quando viene richiesto.