I provvedimenti presi in questi due anni: giudicate voi il “metodo” usato dal Ministero

a) Abolizione del tetto di 20 alunni per le classi con portatore di handicap. Dopo aver abolito questo tetto con la Finanziaria del 1997, il governo ha giocato a diffondere la notizia che il limite stesso era stato reintrodotto.
Vediamo allora il testo del decreto. Al comma 1) si legge: “le classi che accolgono alunni portatori di handycap possono essere costituite con non più di 20 alunni”, a patto che ci sia un progetto. Ma al comma 3) si dice: “le classi che accolgono alunni portatori di handycap sono costituite con più di 20 alunni, ma comunque con non più di 25”. “Come è possibile?”, dirà qualcuno, “ci sarà un errore”. Nient’affatto: la spiegazione è al comma 4), dove si dice che comunque gli organici provinciali non possono aumentare. In altre parole: tagliate dove volete, ma tagliate. Se volete fare le classi con meno di 20 alunni in presenza di handycap, dovete farne altre con più di 25, o sopprimerne delle altre ancora in qualche scuola. Incredibile? Basta guardare il punto b) per rendersi conto che questo è ormai un metodo…

b) Abolizione del tetto di 25 alunni per tutte le classi. La Finanziaria del 1997 aboliva anche il tetto di 25 alunni nelle classi, poiché abrogava ogni articolo di legge che ne facesse riferimento (Legge 148). Il decreto 331 del luglio 98 “sembrerebbe” introdurre di nuovo questo limite: “le classi di scuola elementare sono costituite, di norma, da non più di 25 alunni”. Cosa significa “di norma”? Eccolo spiegato al comma 9): “è consentito derogare in misura non superiore al 10% al tetto massimo di alunni per classe”. Il 10% di 25 è 2,5: in altre parole si può arrivare a 27-28 alunni. E’ su questa base che il gruppo dell’Appello ha registrato numerose classi con 26-27-28 bambini. Se il Ministro avesse detto apertamente, “il numero massimo di alunni nelle classi passa da 25 a 28” tutto il mondo avrebbe capito, e avrebbe reagito in ben altro modo…

c) Abolizione delle supplenze nella prima settimana di assenza del maestro titolare: grazie alla nuova normativa i bambini arrivano ad avere anche 4-6 insegnanti al giorno e per molti giorni, sospendendo l’attività didattica con grave danno. Molti direttori non nominano i supplenti anche per periodi più lunghi.

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