Conferenza di Verona: un successo dal quale partire!

Venuti da 19 province, 110 insegnanti, personale ATA, dirigenti, genitori hanno partecipato ieri alla “Conferenza Nazionale per il ritiro di qualunque progetto di regionalizzazione dell’istruzione”. 

Erano rappresentate numerose associazioni oltre all’ “Appello per la scuola pubblica” e al “Manifesto dei 500”: la LIP-Scuola, il Coordinamento per la democrazia costituzionale di Padova e quello di Brescia, l’Associazione Nazionale per la scuola della Repubblica, il Comitato Nazionale scuola e Costituzione, i Lavoratori Autoconvocati di Roma, i Nastrini liberi uniti di Pescara, il Gruppo NO-INVALSI, il Comitato 22 marzo della Versilia, il Coordinamento Scuole 27 maggio Urbino-Pesaro-Fano… Erano inoltre presenti l’FLC-CGIL con la segretaria provinciale, la UIL-Scuola con un membro della segreteria nazionale, Gilda, gli Unicobas, alcuni insegnanti dei Cobas.

Il successo di questa conferenza, che va oltre le previsioni, inaugura la mobilitazione che da questo momento deve crescere nel Paese, fino allo sciopero del 17 maggio, ma più in generale fino a fermare il governo.

Le relazioni di Floriana Cerniglia e Marco Esposito hanno introdotto un dibattito ricchissimo nel quale i due interventi degli insegnanti di Trento si sono distinti per aver svelatoconcretamente, sulla base dei fatti e dell’esperienza, come il vero e proprio inganno-miraggio della regionalizzazione si ritorca contro la scuola e i lavoratori delle Regioni cosiddette “più ricche” e non solo contro quelli delle Regioni “più povere”.

Per questo, nei prossimi giorni metteremo subiti a disposizione questi due interventi che rappresentano il migliori argomento per spiegare a tutto il mondo della scuola ciò che si prepara.

La Conferenza ha promosso una Lettera al Presidente della Repubblica, con la richiesta di intervenire pubblicamente per stoppare il processo di “autonomia differenziata”, in qualità di garante dell’unità della Repubblica. Nei prossimi giorni pubblicheremo questa Lettera che si conclude chiedendo un appuntamento a Mattarella.

Da Verona è partita la mobilitazione e diverse persone presenti hanno annunciato altre tappe: il testimone passa ora a Bologna, mercoledì prossimo, dalle 8.30 alle 14, Università degli Studi (Volantino Bologna).

A tutti rilanciamo l’invito con il quale si è conclusa la Conferenza: convochiamo riunioni in tutte le province, costruiamo la mobilitazione! 

 

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