I primi elementi per un Dossier-denuncia sulle conseguenze della “riforma”

“Manifesto dei 500 insegnanti e genitori per il ritiro della riforma dei cicli e la difesa della scuola pubblica”

Primi contributi per il

Dossier-Denuncia

sulle conseguenze

della “riforma” Moratti

Presentazione

Nell’ottobre scorso un gruppo di 57 genitori della province di Milano, Torino, Varese, Roma e Ancona ha lanciato una “Lettera Aperta al Presidente della Repubblica” per denunciare le conseguenze della “riforma” Moratti che cominciavano ad emergere con l’inizio dell’anno scolastico e per chiedergli di intervenire con un messaggio pubblico alle Camere in virtù dei poteri attribuitigli dalla Costituzione.

Nel giro di poche settimane migliaia di insegnanti, genitori, cittadini di tutto il Paese hanno sottoscritto la “Lettera Aperta” e all’inizio di dicembre il Presidente Ciampi ha inviato, tramite il capo dell’Ufficio per le Relazioni Costituzionali, una prima risposta. Continue reading I primi elementi per un Dossier-denuncia sulle conseguenze della “riforma”

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Dossier-denuncia sulle conseguenze della riforma Moratti (legge 53)

Modulo per la segnalazione di “esempi” di applicazione della riforma

Premessa

Invitiamo tutti gli insegnanti, i genitori, i cittadini a compilare, singolarmente o in gruppo, la seguente scheda ed a inviarla per posta ordinaria e/o elettronica ai recapiti indicati a fondo modulo. Il “Dossier-denuncia” potrà contenere tutti gli elementi che vorrete segnalare come conseguenza della “riforma” o, più in generale, come elemento di attacco alla scuola pubblica, di abbassamento culturale, di disorientamento dei bambini, etc… Si tratta di raccogliere il maggior numero di esempi e descrizioni possibile perché, dopo la risposta del Presidente Ciampi, diventa fondamentale portargli i fatti concreti, come ci siamo impegnati a fare nella “Lettera aperta…” del 20 dicembre. Ogni contributo potrà restare anonimo o indicare la scuola di provenienza, nel rispetto della scelte di chi compilerà il modulo. Chiediamo semplicemente a coloro che desiderano che non venga pubblicata le provenienza, di segnalarci un recapito, che ci impegniamo a non rendere pubblico, per poter verificare la veridicità della denuncia stessa (nota a fondo modulo)

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A che punto è la “riforma”?

“Manifesto dei 500 insegnanti e genitori per il ritiro della riforma dei cicli e la difesa della scuola pubblica”

A che punto è la “riforma” Moratti ?

1) Cosa si sta preparando

  • Scuola superiore: la fine dei diplomi, dei licei, dei titoli di studio

Il 18 gennaio il governo ha presentato la bozza di decreto applicativo che riguarda la scuola superiore. Il decreto abroga gli Istituti Tecnici e i Professionali Statali e quindi i relativi diplomi. Se il decreto passerà i giovani non potranno più diventare a 19 anni periti, ragionieri, geometri, odontotecnici, assistenti di laboratorio, con un diploma valido in tutto il Paese e riconosciuto nei contratti nazionali, ma dovranno frequentare corsi post-liceo, con tasse universitarie per arrivare a questi titoli (forse) a 21-22 anni. Continue reading A che punto è la “riforma”?

Mozioni e messaggi…

La lettera dei promotori in risposta al Presidente

Al Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi

Al Direttore dell’Ufficio per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali, prof. Marcello Romei
p.c. a tutti gli organi di informazione


Gent.mo Presidente della Repubblica,
abbiamo ricevuto la risposta del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica alla nostra “Lettera Aperta” a Lei indirizzata a proposito della gravissima situazione che si sta verificando nella scuola italiana a seguito della prima applicazione della legge 53, chiamata “riforma Moratti”.

L’Appello per un”Assemblea Nazionale” dei firmatari della Lettera a Ciampi

Nell’ambito della campagna sulla “Lettera Aperta al Presidente della Repubblica”,il “Manifesto dei 500” propone a tutti i genitori, a tutti gli insegnanti, a tutti coloro che hanno raccolto firme in queste settimane il seguente

APPELLOper un’assemblea nazionale dei firmatari della “Lettera Aperta al Presidente della Repubblica” per un “Dossier-denuncia” sulle conseguenze della “riforma” Moratti da portare al Presidente Ciampi

Perché un’assemblea nazionale dei firmatari?

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Lettera aperta al Presidente della Repubblica

PRESENTAZIONENell’ottobre scorso un gruppo di 57 genitori della province di Milano, Torino, Varese, Roma e Ancona ha lanciato una “Lettera Aperta al Presidente della Repubblica” per denunciare le conseguenze della “riforma” Moratti che cominciavano ad emergere con l’inizio dell’anno scolastico e per chiedergli di intervenire con un messaggio pubblico alle Camere in virtù dei poteri attribuitigli dalla Costituzione.
Nel giro di poche settimane migliaia di insegnanti, genitori, cittadini di tutto il Paese hanno sottoscritto la “Lettera Aperta” e all’inizio di dicembre il Presidente Ciampi ha inviato, tramite il capo dell’Ufficio per le Relazioni Costituzionali, una prima risposta.
Sentito il parere di un costituzionalista membro della Cassazione, che ha confermato la legittimità e la validità della richiesta al Presidente di intervenire pubblicamente, i promotori hanno scritto nuovamente a Ciampi per chiedergli di ricevere una delegazione: “Noi non le chiediamo di crederci sulla parola. Il dialogo che Lei ha accettato è per noi molto importante: ci impegniamo a raccogliere i dati, le testimonianze, i fatti che stanno avvenendo nelle scuole italiane in un “Dossier” di denuncia sulle conseguenze della legge 53. Le chiediamo fin d’ora di ricevere una nostra delegazione appena questo Dossier sarà pronto, in modo che Lei possa a sua volta basarsi su fatti precisi”.
Nel mese di gennaio sono cominciati ad arrivare i primi contributi per il Dossier.
Pur nel limite del numero dei casi esposti, da essi emerge già in tutta la sua gravità la situazione che la “riforma” Moratti sta producendo. Continue reading Lettera aperta al Presidente della Repubblica

Le firme aggiornate sull’appello

Hanno aderito all’appello:
(Aggiornamento delle adesioni al 18 giugno 2004)

Marco Paolini (attore)
Lella Costa (attrice)
Guido Tallone (Filosofo, Gruppo Abele)
Gianni Vattimo (Filosofo, Giornalista, parlamentare europeo, PdCI)
Maurizio Chierici (giornalista)
Sandro Curzi (giornalista)
Mauro Ferraresi (Docente di Sociologia culturale dei consumi, Università IULM, Milano)
Domenico Starnone (scrittore)
Michele Santoro (giornalista)
Luigi Allegri (docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo, Università di Parma)
Alessandro Bosi (Docente di Sociologia della Educazione, Università di Parma)
Paola Corsano (docente di Psicologia dello Sviluppo Sociale, Dip. di Psicologia dell’Univ. di Parma)
Giovanni De Luna (docente universitario, Università di Torino)
Marco Geronimi Stoll (docente Università di Milano – Polo Tecnologico e di Ricerca di Crema)
Mario Lavagetto (docente di teoria della Letteratura, Università di Bologna)
Mariella Luciani (Psicologa, Università della Valle d’Aosta)
Guido Montanari (docente Politecnico Torino, presidente Consiglio d’Istituto “Manzoni-Rayneri”) Continue reading Le firme aggiornate sull’appello

L’Appello di Parma

Dieci mesi fa, il 24 maggio 2003, al termine della “Conferenza Nazionale per l’abrogazione della riforma Moratti” tenutasi a Buccinasco (Milano), venne lanciato un appello con il quale si invitavano le scuole a riunirsi in assemblea, a votare mozioni per l’abrogazione della legge e per il ritiro del primo decreto, a eleggere i propri delegati.

In questi mesi decine e decine di scuole di tutto il Paese hanno raccolto quell’invito e oggi, 3 aprile 2004, in 120 insegnanti, genitori, delegati RSU, responsabili sindacali, eletti nelle istituzioni di Milano, Torino, Parma, Bologna, Varese, Reggio Emilia, Piacenza, Modena, Carpi, Siena, Pavia, Viareggio, Verbania con messaggi di adesione e sostegno da Arezzo e Napoli, ci siamo ritrovati a Parma nell’”Incontro Nazionale dei delegati delle scuole e delle città, per l’abrogazione della riforma Moratti, per il ritiro del primo decreto applicativo”. All’incontro hanno partecipato gli onorevoli Capitelli e Motta (DS), Soliani (Margherita) e De Simone (Rifondazione Comunista). Al termine dei nostri lavori decidiamo di lanciare a tutti gli insegnanti e i genitori, a tutti i responsabili e i dirigenti sindacali, agli eletti nelle istituzioni, ai parlamentari il seguente

APPELLO

PER LO SCIOPERO GENERALE IMMEDIATO,
PER LA MOBILITAZIONE UNITA FINO AL RITIRO DEL DECRETO APPLICATIVO, FINO
ALL’ABROGAZIONE DELLA “RIFORMA” MORATTI.

Perché un appello per l’unità in questo momento? Continue reading L’Appello di Parma